Quali pre-requisiti

Premessa: le aspettative che molte donne ripongono in una candidata donna le si vorrebbe vedere assolte anche da ogni candidato uomo, beninteso. Ma sembra di chiedere la luna.
Basta constatare come le condizioni di decenza più basilari siano sideralmente lontane dalla qualità politica media, nel misero panorama offerto dai nostri politici. Praticamente tutti si presentano alle elezioni (o alle primarie), senza uno straccio di programma, sulla base di dichiarazioni di intenti  generiche quanto faraoniche, che non spiegano come intendono attuare. In questo modo, una volta eletti, potranno fare alleanze di potere con chiunque, e secondo convenienze che non sono quelle dei cittadini, cambiando i loro obiettivi politici come si cambia un vestito. 
I cittadini, invece, hanno il diritto di sapere prima, e con esattezza, quali sono le azioni concrete che si intende attuare, e come. Per esempio in relazione a una politica economica che incentivi davvero lo sviluppo di tecnologie sostenibili e dunque anche di nuove industrie e professioni. Oppure in rapporto a come ridare slancio a una spinta culturale e ideale fra le persone: parole, queste, prese da un blog (collegato a un sito che ha lo scopo di dare visibilità alle donne, e ai loro talenti), che ha steso una sintesi di ciò che le donne dichiarano da tempo di cercare, in una candidata da votare. Non tutte ovviamente saranno d'accordo su questi punti; ma sono, almeno, spunti di riflessione da cui partire, e come tali li sottoponiamo a ogni candidato, citandoli testualmente:
1. Corruzione, sprechi e privilegi della politica
2. Contributo femminile: in politica
3. Violenza contro le donne e contro i bambini 
4. Condizione femminile, minoranze sessuali, donne immigrate
5. Educazione, istruzione e informazione
6. Intreccio fra crisi economica, ambiente, lavoro e condizione femminile
7. Partiti senz'anima e perdita di credibilità. 

1 • CORRUZIONE, SPRECHI E PRIVILEGI DELLA POLITICA
Cerchiamo una candidata donna che metta in cima ai propri sforzi la lotta alla corruzione. A partire dalle corruttele proprio nella politica. 
Nessuna ricetta contro la crisi e per l'equità può dare il minimo risultato senza mettere questo al centro. La corruzione è la prima causa della mancanza di risorse. Fuori tutti gli inquisiti e soprattutto i condannati dal Parlamento. I partiti escludano gli inquisiti dalle candidature e rendano pubblici i dati sui loro candidati. I privilegi indecorosi della casta siano aboliti. Il numero dei mandati abbia un limite preciso. Il conflitto di interessi venga risolto. Cerchiamo una candidata che dia importanza anche alla stratificazione di corruttele su cui riposano (e affondano) tutti gli enti pubblici, ivi compresi gli istituti per la sicurezza, per l'ambiente e per la previdenza sociale (inclusi Inail, Inps, ASL, ARPA eccetera). Istituti che hanno una gestione sciatta, quando non impegnata a scambiare favori e ad avviluppare le imprese in una rete infinita di obblighi, volti più a ricattare gli imprenditori che ad assisterli nella vera prevenzione e nella ricerca di soluzioni. Idem per le leggi sulla gestione del territorio oppure sugli adempimenti per le imprese, che sono tanto impossibili da rispettare, in certi casi, e tanto soggette a interpretazioni, da costituire terreni privilegiati per la politica delle mazzette.

2 • SUL CONTRIBUTO FEMMINILE: IN POLITICA
Cerchiamo una candidata donna che dimostri di avere a cuore l'equità di genere e di impegnarsi in primo luogo perché l'accesso alla politica sia garantito anche alle donne: che si esprima dunque chiaramente sull'obiettivo delle candidature politiche al 50 e 50. Cerchiamo una candidata donna che voglia riflettere sul dato statistico oggettivo (e del tutto trascurato e ignoto ai più) che le donne rappresentano solo una percentuale minima - che oscilla fra il 3 e il 6% - del totale dei condannati per reati di qualunque natura. Una candidata che tenga conto del fatto a ciò correlato (e riconosciuto) che, ricoprendo cariche dirigenziali o pubbliche, sempre le donne dimostrano di essere, statisticamente, notevolmente meno corruttibili degli uomini.

3 • VIOLENZA CONTRO LE DONNE E CONTRO I BAMBINI 
Cerchiamo una candidata donna che comprenda e dimostri che violenza, pedofilia e femminicidio non sono argomenti secondari, ma aspetti cruciali che ci riguardano tutti, da mettere al centro per una vera prevenzione e per la tutela dalla violenza. 
No alla legittimazione della cosiddetta sindrome della "PAS" che tende a vanificare i processi per pedofilia e violenza di genere. No alla reintroduzione di forme di "patria potestà" come quelle previste dal DDL 957 in via di approvazione nel totale silenzio dei media. Si ad azioni concrete contro il dilagare di anoressia e bulimia come gravi malattie sociali. Si al riconoscimento del reato di femminicidio. Si al sostegno concreto alle attività serie contro la violenza e la pedofilia. Si a progetti di comunicazione e di cultura per il rispetto delle donne e fra i sessi.

4 • CONDIZIONE FEMMINILE, MINORANZE SESSUALI, DONNE IMMIGRATE
Cerchiamo una candidata donna che guardi alla condizione femminile non come a un "problema" a sè da risolvere, o al problema di una minoranza: noi siamo la metà dell’umanità. E sulla nostra pelle si giocano le peggiori partite del potere dalla notte dei tempi. La condizione femminile attraversa e informa tutte le altre. Cerchiamo una candidata donna in grado di avere uno sguardo di genere. E che sia attenta al diritto alla salute e all'autodeterminazione femminile senza dimenticare i diritti delle donne immigrate, rispetto alle cui comunità gli amministratori tendono a rivolgersi, sempre, solo tramite rappresentanti maschili (e spesso religiosi). 
I servizi sociali sono stati falcidiati da decenni di tagli e oggi è prioritario ridare loro efficacia; il che significa attenzione e risorse. E riguardo all'aborto: è una grande tragedia, ma la sua gravità si è drasticamente ridotta proprio grazie all'introduzione della legge 194 sulla maternità. Poiché il problema, tuttora aperto, non si risolve fingendo che non esista, e aprendo la strada agli aborti clandestini, vogliamo una decisa difesa della 194 e sforzi per la sua effettiva attuabilità. Cerchiamo una candidata donna che dia la giusta importanza alle implicazioni dell'industria del sesso, dalla violenza che esercita, al potere che dà alla criminalità, allo spaventoso peso che esercita nella corruzione. Una candidata che si batta per leggi e servizi contro la tratta (quali il telefono di soccorso alle prostitute schiave falciato nel 2010 dal Governo Berlusconi), per garantire la tutela delle vittime della prostituzione coatta, nel rispetto dell'autodeterminazione delle donne. Cerchiamo una candidata che abbia davvero a cuore l'equità di genere, la lotta alle persecuzioni contro le donne (come per esempio mutilazioni, ergastoli di stoffa e matrimoni forzati, che ormai sono un problema anche nei nostri paesi), la lotta a ogni tipo di discriminazione sessuale, il diritto a un registro delle unioni civili che non sia fondato sul "modello unico" di famiglia.

5 • EDUCAZIONE, ISTRUZIONE E INFORMAZIONE
Dove va un paese in cui la scuola e la ricerca sono state fatte a brandelli, l’università spogliata ed esautorata e in cui, nei programmi scolastici, nessuno spazio hanno il senso civico, né la parità di genere, né l’educazione affettiva, né l’educazione ambientale? Dove va un paese in cui la televisione pubblica non coltiva in nessun modo la cultura, e nemmeno una corretta informazione, e contribuisce anzi a nutrire i cervelli della gente, dei bambini, dei ragazzi, di spazzatura consumistica e sessista? Dove va un paese che offre ai suoi bambini e adolescenti solo sogni individualistici, competitivi e vacui, basati su modelli irraggiungibili che spingono milioni di ragazzi ai deliri alimentari e all’anoressia? Nel burrone, dove infatti sta andando l’Italia. 
Vogliamo una candidata impegnata seriamente contro tutto questo, e per la promozione di una cultura empatica, che includa rispetto per sé e per l’altro, inclusi gli animali e l’ambiente con ogni forma vivente.

6 • INTRECCIO FRA CRISI ECONOMICA, AMBIENTE, LAVORO E CONDIZIONE FEMMINILE
Cerchiamo una candidata donna che sia consapevole che la crisi economica non si risolve con gli stessi metodi che l'hanno causata: il sistema economico deve essere ripensato in chiave sostenibile e di equità. La salvaguardia ambientale e la tutela della salute non sono "optional": devono essere al primo posto in agenda, produrre una serie di direttive precise pensate non solo per risolvere emergenze, ma anche per generare ricchezza; e da subito. 
A maggior ragione considerato che l'Italia si colloca, nella classifica della sostenibilità sociale e ambientale degli Stati, fra gli ultimi posti (insieme a paesi come Romania, Bulgaria, Brasile, Sudafrica), subito prima di India, Russia, Cina ed Egitto. Cerchiamo una candidata capace di valorizzare il contributo femminile all'economia, e dunque di aprire a modelli di sviluppo nuovi: più equi e volti a creare prosperità e a garantire seriamente la sopravvivenza alle generazioni future. Ricordando che un fattore decisivo di crescita è proprio il lavoro delle donne: è dimostrato che incentivare la partecipazione e il lavoro femminili è una conditio cruciale per ottenere una vera crescita culturale ed economica.
Cerchiamo una candidata donna che proponga soluzioni esattamente contrarie a quelle dei Corrado Passera, che propongono altri passi nel burrone, come "trivellare l'Italia perché il futuro è nel petrolio". Dal burrone ci si allontana solo incentivando l'economia sostenibile, a partire dal riciclaggio totale dei rifiuti e dal loro recupero come materie prime seconde; dalla viabilità a basso impatto ambientale; da sistemi di controllo sulle industrie agroalimentari; da adempimenti efficaci per le industrie agli antipodi rispetto al sistema attuale di corruttele conniventi e ricattatorie in cui affondano le istituzioni che dovrebbero rendersi garanti della tutela ambientale. E applicando una politica decisa sulle energie alternative: che esistono! ma vengono ignorate perché dove c'è petrolio c'è guerra, e dove c'è guerra c'è business dei pochi contro l'interesse di tutti. Vogliamo una candidata che metta al primo posto una visione di insieme capace di creare un'inversione di tendenza.

7 • PARTITI SENZ'ANIMA E PERDITA DI CREDIBILITA'
I politici che vogliono vederlo hanno bene sotto agli occhi che la gente non è stufa genericamente di "partiti" e/o di particolari persone. Siamo stufi, fino all'esasperazione, di un modo di far politica che ormai non gabba più nessuno.
Lo vediamo, ormai fin troppo bene: che programmi, alleanze e modo di legiferare sono solo uno sforzo collettivo di burocrati, compromessi gli uni con gli altri, tesi a salvaguardare gli interessi propri e dei loro settori, con rispettivi feudatari, vassalli e valvassori. Inutile dunque dilungarsi su qualcosa che emerge anche da tutti i punti precedenti. Vogliamo una candidata onesta e determinata che sia spinta, prima di tutto e sopra ogni cosa, da spirito di servizio, e dunque capace di agire in modo indipendente. Una candidata che non abbia paura di sfidare davvero gli intrichi di alleanze che, promettendo (o negando) potere secondo i più triti, e ben noti, meccanismi della politica maschile, rendono inefficace ogni vera azione di cambiamento.


Il post da cui abbiamo attinto si conclude con una dichiarazione che sottoscriviamo: se troveremo una candidata capace di assolvere questi pre-requisiti, la voteremo. Ma vogliamo anche renderla qui molto più specifica:

Abbiamo trovato in Laura Puppato una candidata capace di assolvere questi pre-requisiti, dunque vogliamo avere la libertà di poterla votare. 
Chiediamo dunque che sia ammessa alle primarie, anche in deroga a regole antidemocratiche e discriminatorie. E con ciò non intendiamo votare necessariamente alcun partito: ma voteremo LEI, perché LEI ci ha convinte di essere capace di fare invertire rotta alla politica, nonostante e malgrado il suo stesso partito. Votare Laura Puppato significa solo che ci siamo convinte di poter riporre in LEI le speranze di un cambiamento.

7 commenti:

  1. Una donna intelligente e capace di amministrare e guardare ai bisogni della gente al posto di vecchi volponi inciucisti? non la faranno passare mai, magari quando il pd scenderà sotto il 5% e si toglieranno dalle scatole per forza.

    Manca poco... poi si lamenteranno che Grillo arriva al 60%.......
    magari nel 2018 voto per lei auguri!

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  2. Grillo il 60% ma l'anonimo sogna le vipere? Abbiamo gia dato ai comici, svegliatevi italiani.
    Brava Puppato, in bocca al lupo.
    Anna

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  3. vorrei firmare anch'io, come si fa a firmare senza essere iscritti a facebook o altri social network?

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  4. ai comici non abbiamo dato..
    mentre i buffoni e vipere per quasi vent'anni ci hanno dissanguato grazie ai vari inciuci di d'alema e company sottobanco
    Mi piacerebbe la Puppato con un ruolo di primo piano, ma come per la notevole Serracchiani "questo" PD non credo le farà avanzare. Allora per il momento meglio Grillo, SPERANDO VIVAMENTE CHE IL PD TORNI AD ESSERE VOTABILE in futuro, magari con la puppato o una di simile valore segretario

    da Uomo mi piacerebbe una donna in gamba segretario o premier

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  5. Anche a me piacerebbe tanto una donna così come Presidente del Consiglio....... Ma hanno ragione, il PD non la farà mai passare avanti, non perchè di donna trattasi, ma perchè metterebbe fuori gioco tutti!!!!! Proprio per questo al momento preferisco il M5S!! In bocca al lupo Laura!

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  6. una precisazione ad "anonimo" che chiede "vorrei firmare anch'io, come si fa a firmare senza essere iscritti a facebook"?
    AIUTO.. spero altri NON pensino che si "firma" su fb!!

    La firma deve essere FISICA, e arrivare ENTRO GIOVEDI.. se no non vale niente. Ecco, è tutta questa disinformazione che rischia di tagliare le gambe a Laura :-(
    COMUNQUE: ti rimandiamo a questo post:
    http://donneperlaurapuppato.blogspot.it/2012/10/raccolta-firme-per-laura-ultime-modalita.html

    qui ci sono le istruzioni dell'ultima ora, fatele girare il più possibile! grazie.

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  7. è ora che le donne inizino a contare senza bisogno di comportarsi da uomini ,o peggio ancora come gli uomini vorrebbero si comportassero le donne.......dai Laura!!!!!!

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